giovedì 27 ottobre 2016

Io e la vita in una canzone

Ho imparato a sognare che non ero bambino, che non ero neanche un'età





quando un giorno di scuola mi durava una vita e il mio mondo finiva un po là






tra quel prete noioso che ci dava da fare e il pallone che andava come fosse a motore








c'è chi era incapace a sognare e chi sognava già







Ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare che chi ha da avere, avrà








Ho imparato a sognare quando un sogno è un cannone, che se sogni ne ammazzi metà

quando inizi a capire che sei solo in mutande quando inizi a capire che tutto è più grande

c'è chi era incapace a sognare e chi sognava già






tra una botta che prendo e una botta che do tra un amico che perdo e un amico che avrò e se cado una volta una volta cadrò e da terra, da li m'alzerò







c'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò





ho imparato a sognare, quando inizi a capire che ogni sogno ti porta più in la




cavalcando aquiloni, oltre muri e confini ho imparato a sognare da là
quando tutte le scuse per giocare son buone, quando tutta la vita è una bella canzone
c'è chi era incapace a sognare e chi sognava già





tra una botta che prendo e una botta che do tra un amico che perdo e un amico che avrò e se cado una volta e una volta cadrò e da terra da li m'alzerò c'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò 
















venerdì 21 ottobre 2016

Una casa colonica sulle colline di Firenze

Siamo sulle colline di Calenzano, immersi nella campagna Toscana
Il casale di proprietà di una nota famiglia fiorentina
nella ristrutturazione interna nulla è stato lasciato al caso
la luce naturale invade tutti gli ambienti
il sofisticato gusto provenzale dei suoi arredi
ci riporta a un tempo passato

La vita ricomincia in autunno

  • Il sole ci aveva sfiancati, resi febbrosi; ora la nebbia ci placa, ci fa rientrare in noi. Le finestre aperte sono come finestre chiuse, non offrono visioni ma solo tende di grigio. È tempo di chiuderle e riscoprire la casa… Autunno di silenzio ritrovato, di concentrazione densa, di solitudine calda, di meditazione, di preghiera, di te. (Adriana Zarri)
  • martedì 18 ottobre 2016

    La casa è dove sta il cuore


    E' iniziato tutto un po per gioco, un po per necessità, in 47 anni ho cambiato non mi ricordo più
    nemmeno quante case e si sa non sempre si hanno i denari per arredarle come ci piace o almeno a me non è successo quindi mi son dovuta adattare e ho trovato il modo di farmeli piacere poi ho cominciato a prenderci gusto ed è diventato un lavoro oggi non ne posso fare a meno.
    Proprio stamattina mi son svegliata con in testa  questo post pubblicato sulla pagina fb qualche mese fa ed è tutto il giorno che ci penso, non posso fare a meno della polvere, dell'odore di colla di cera e di vernice,
    ci ho provato sono stata lontana da tutto questo per ben sei lunghissimi mesi, i peggiori della mia vita, come ho potuto pensare di barattare un sogno per uno "stipendio fisso" come ho potuto credere di riuscire a reprimere una passione.
    Non è vero che si vive una volta sola, si vive tutti i giorni e io voglio vivere felice, non voglio diventare l'ingranaggio della macchina di qualcun'altro.
    Torno a casa dove ho lasciato il cuore sei mesi fa tra le cere e le patine.  

    martedì 31 luglio 2012

    BENVENUTI IN HOME SWEET HOME by adri



    Tra le fresche colline della fantasia, in un punto indefinito del cuore, si apre un cancello: su un sentiero di campagna, dove fra alberi, fiori, siepi e cespugli è possibile intravedere il tetto di una casina semplice. L'aria profuma di buono, il bucato è steso al sole e sulla soglia dorme un gatto. La porta è aperta, entrando vedo svolazzare le tendine leggere delle finestre, mi avvolge un'atmosfera intima e romantica, tutto è così calmo e tranquillo, nel forno cuoce una torta, tutto quanto mi riporta a un'epoca passata. Stò solo sognando? Sembra tutto così reale, ecco allora ciò che farò: tutto quanto sarà romantico e vissuto, perfetto come un sogno.